
Elezioni regionali Italia: calendario, 2026 senza regionali
Il calendario delle elezioni regionali italiane presenta una novità importante per il 2026: non è prevista alcuna tornata ordinaria nelle 20 regioni. L’attenzione si sposta sulle elezioni amministrative di maggio, mentre Lazio e Piemonte restano in attesa di un voto che non arriverà prima del 2028 e 2029, salvo scenari politici imprevisti.
Regioni italiane: 20 ·
Frequenza elezioni regionali: ogni 5 anni ·
Ultima tornata regionale: 2025 (Veneto, Calabria, Toscana, Marche) ·
Prossima tornata regionale: 2027 (Sicilia, salvo anticipate) ·
Comuni al voto nel 2026: 626 (amministrative) ·
Affluenza media storica: circa 55-60%
Panoramica rapida
- Elezioni per il presidente e il consiglio di ogni regione (Camera dei deputati – dossier ufficiale)
- Si svolgono ogni 5 anni nella maggior parte delle regioni (Neuralword – guida divulgativa)
- Fondamentali per la governance locale (Camera dei deputati – dossier ufficiale)
- Calendario variabile per regione: 2025 ha visto Veneto, Calabria, Toscana, Marche (Sky TG24 – calendario elettorale)
- Nel 2026 nessuna elezione regionale ordinaria in programma (Sky TG24 – conferma 2026)
- 2027: possibile tornata per la sola Sicilia (Sky TG24 – previsione 2027)
- Scheda unica per presidente e consiglio (Camera dei deputati – sistema di voto)
- Preferenza per un candidato consigliere (Camera dei deputati – voto di preferenza)
- Premio di maggioranza al presidente eletto (Camera dei deputati – correttivi maggioritari)
- Seggio elettorale di residenza (Ministero degli Esteri – orari ufficiali)
- Orari: 7-23 (domenica) e 7-15 (lunedì) per tornate 2025 (Ministero degli Esteri – orari ufficiali)
- Portale Eligendo per info su seggio e candidati (Ministero degli Esteri – orari ufficiali)
Il quadro elettorale regionale si riassume in una tabella di valori chiave, con dati che mostrano una netta separazione tra il 2025 e il 2026.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Numero regioni | 20 |
| Frequenza | ogni 5 anni (salvo scioglimento anticipato) |
| Ultima tornata regionale | 2025 (Veneto, Calabria, Toscana, Marche) – Sky TG24 |
| Prossima tornata regionale | Nessuna nel 2026; possibile Sicilia 2027 – Sky TG24 |
| Sistema elettorale | Proporzionale con premio di maggioranza e soglia di sbarramento – Camera dei deputati |
| Affluenza media storica | circa 55-60% |
Il pattern è chiaro: il ciclo elettorale regionale si è chiuso nel 2025, e il 2026 sarà dedicato alle amministrative locali.
Quando si terranno le prossime elezioni regionali in Italia?
Date delle elezioni regionali 2025
Le ultime elezioni regionali ordinarie si sono svolte in quattro regioni a statuto ordinario nella seconda metà del 2025. In Calabria il voto si è tenuto il 5-6 ottobre, in Toscana il 12-13 ottobre, mentre Veneto e Marche hanno votato il 23-24 novembre, come riportato da Sky TG24 (calendario ufficiale).
Prossima tornata 2026: Lazio e Piemonte?
Contrariamente a quanto circolato in precedenza, nel 2026 non è prevista alcuna elezione regionale ordinaria. Secondo la sintesi aggiornata di Sky TG24 (gennaio 2026), né il Lazio né il Piemonte rientrano tra le regioni al voto per il 2026. La prossima tornata regionale potrebbe riguardare la sola Sicilia nel 2027, salvo scioglimenti anticipati.
Calendario completo delle regioni a statuto ordinario
Ogni regione a statuto ordinario ha un calendario autonomo basato sulla scadenza del mandato quinquennale del consiglio. Al momento, dopo le elezioni del 2025, tutte le regioni ordinarie hanno completato il ciclo. Il prossimo appuntamento noto è quello della Sicilia, regione a statuto speciale, il cui consiglio dovrebbe scadere nel 2027.
La finestra 2026 è quindi esclusivamente amministrativa: 626 comuni andranno al voto il 24-25 maggio, con eventuale ballottaggio il 7-8 giugno, come indicato dal Ministero degli Esteri (calendario ufficiale).
Ogni quanto si tengono le elezioni regionali?
Durata del mandato del consiglio regionale
La regola generale, valida per la maggior parte delle regioni, prevede elezioni ogni cinque anni. Lo spiega Neuralword (guida divulgativa): il mandato del consiglio regionale e del presidente dura un quinquennio, salvo scioglimento anticipato.
Eccezioni per regioni a statuto speciale
Le regioni a statuto speciale – Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige – possono avere cicli elettorali leggermente differenti per ragioni storiche o normative. La Sicilia, ad esempio, segue il quinquennio ma con date sfasate rispetto alle ordinarie. Come riportato da Sky TG24, la prossima tornata regionale potrebbe riguardare proprio l’isola.
Le regioni a statuto speciale non seguono un calendario unico nazionale. Per chi segue la politica locale, conoscere la scadenza della propria regione è essenziale: non tutte voteranno lo stesso anno.
La conseguenza pratica è che il quinquennio non è sincronizzato tra le regioni: l’elettore deve verificare la scadenza del proprio consiglio, non affidarsi a un calendario nazionale uniforme.
Come funzionano le elezioni regionali?
Voto per il presidente della regione
L’elettore vota contemporaneamente per il presidente della regione e per il consiglio regionale utilizzando un’unica scheda. Il presidente è eletto direttamente dal corpo elettorale, come stabilito dal dossier della Camera dei deputati (sistema elettorale regionale).
Voto per il consiglio regionale
Il consiglio regionale è composto da un numero variabile di seggi, determinato dalla popolazione della regione. Il sistema è misto: una parte dei seggi è assegnata proporzionalmente, mentre un premio di maggioranza garantisce al presidente eletto una solida base parlamentare. Il dossier della Camera conferma che il voto disgiunto è consentito, permettendo all’elettore di scegliere un presidente di un partito e una lista provinciale diversa.
Sistema elettorale: listino e preferenze
Sulla scheda l’elettore può esprimere fino a due voti: uno per la lista provinciale e uno per la lista regionale (il cosiddetto “listino”). È possibile anche esprimere una preferenza per un candidato consigliere sulla lista provinciale. Tutte queste modalità sono descritte nel dossier della Camera (cap. 2).
Il meccanismo premia chi comprende le sfumature: il voto disgiunto e le preferenze multiple offrono margini di manovra che pochi elettori sfruttano pienamente.
Passo dopo passo: come votare alle elezioni regionali
- Verifica la tua residenza: devi risultare iscritto nelle liste elettorali del comune di residenza. Il portale Ministero degli Esteri (servizi per italiani all’estero) fornisce informazioni per i residenti fuori Italia.
- Controlla la data: le elezioni regionali si tengono di solito in un fine settimana (domenica e lunedì). Per le amministrative 2026, ad esempio, il Ministero ha fissato il 24-25 maggio, con ballottaggio il 7-8 giugno (Ministero degli Esteri).
- Recati al seggio: porta con te un documento d’identità valido e la tessera elettorale.
- Esprimi il voto: sulla scheda unica, segna il simbolo della lista prescelta e, volendo, il nome del candidato presidente. Puoi anche esprimere una preferenza per un consigliere sulla lista provinciale. Il voto disgiunto è permesso (Camera dei deputati).
- Segui lo spoglio: i risultati ufficiali vengono pubblicati sul portale Eligendo del Ministero dell’Interno in tempo reale.
Il voto disgiunto è una peculiarità del sistema regionale: puoi votare per un presidente di un partito e per una lista provinciale di un altro schieramento. Una flessibilità che piace agli elettori più indipendenti.
Cosa si vota alle elezioni regionali?
Il presidente della regione
Il presidente è il capo dell’esecutivo regionale. Guida la giunta e rappresenta la regione. Viene eletto direttamente dai cittadini con voto popolare, come previsto dal dossier della Camera.
Il consiglio regionale
Il consiglio regionale è l’organo legislativo: approva leggi regionali, controlla la giunta e approva il bilancio. Il numero di consiglieri varia in base alla popolazione: ad esempio, la Lombardia ne ha 80, la Valle d’Aosta 35. Secondo Neuralword (regole delle elezioni regionali), il consiglio esercita funzioni di indirizzo e controllo politico.
Competenze e poteri
Le regioni hanno competenze in materia di sanità, istruzione, trasporti, ambiente e sviluppo economico. Il presidente nomina e revoca gli assessori. Il consiglio approva le leggi e può sfiduciare il presidente con mozione motivata. Questo assetto è definito dalla Costituzione italiana e dallo Statuto regionale.
La separazione dei poteri è netta: il presidente guida l’esecutivo, il consiglio legifera e controlla. Il legame di fiducia tra i due organi è il cuore del sistema.
Quando si voterà per le elezioni regionali nel Lazio?
Situazione attuale del Lazio (mandato in corso)
Le ultime elezioni regionali nel Lazio si sono tenute a febbraio 2023. Il mandato quinquennale del presidente e del consiglio scade quindi a inizio 2028. Tuttavia, secondo Sky TG24, non sono attualmente previste elezioni regionali nel Lazio per il 2026. L’ipotesi di un voto anticipato è esclusa al momento.
Previsioni per il 2026
La falsa notizia di una tornata regionale laziale nel 2026 è stata smentita dalle fonti ufficiali. L’unico appuntamento elettorale nel Lazio per il 2026 sarà quello delle elezioni amministrative in diversi comuni, in programma il 24-25 maggio. I cittadini laziali non dovranno quindi recarsi alle urne per il rinnovo del consiglio regionale.
Non fidarti delle voci su elezioni regionali anticipate nel Lazio per il 2026: al momento non ci sono i presupposti politici. Il calendario ufficiale di Sky TG24 e del Ministero dell’Interno non le prevede.
Quali sono le prossime elezioni regionali in Piemonte?
Elezione regionale piemontese 2024 e prospettive
In Piemonte le ultime elezioni regionali si sono tenute a giugno 2024, con la vittoria del presidente uscente Alberto Cirio. Il mandato scade nel 2029. Anche in questo caso, Sky TG24 conferma che non ci sono elezioni regionali in programma per il 2026.
Possibili scenari per il 2026
Come per il Lazio, l’ipotesi di elezioni anticipate in Piemonte per il 2026 è al momento campata per aria. Il prossimo appuntamento elettorale regionale in Piemonte sarà tra circa tre anni. Nel frattempo, i cittadini piemontesi voteranno per le amministrative nei comuni interessati dalla tornata di maggio 2026.
Il quadro 2026 è quindi chiaro: nessuna regione a statuto ordinario voterà per il rinnovo del consiglio. L’attenzione si sposta sulle amministrative: 626 comuni, di cui 15 capoluoghi, andranno alle urne come comunicato da Voce Attuale (analisi di calendario).
Timeline elettorale regionale
- 5-6 ottobre 2025 – Elezioni regionali in Calabria (Sky TG24)
- 12-13 ottobre 2025 – Elezioni regionali in Toscana (Sky TG24)
- 23-24 novembre 2025 – Elezioni regionali in Veneto e Marche (Sky TG24)
- 24-25 maggio 2026 – Elezioni amministrative in 626 comuni (15 capoluoghi) – eventuale ballottaggio 7-8 giugno (Ministero degli Esteri)
- 2027 (data da definire) – Possibili elezioni regionali in Sicilia (Sky TG24)
La timeline mostra una netta separazione: nel 2025 si è votato per le regionali, nel 2026 ci si concentra sulle amministrative, mentre il prossimo appuntamento regionale è ipotizzato per il 2027 in Sicilia.
Certezze e incertezze del calendario
Fatti confermati
- Elezioni regionali 2025 in Calabria, Toscana, Veneto e Marche con date ufficiali da Eligendo (Sky TG24)
- Nel 2026 non sono previste elezioni regionali ordinarie in nessuna delle 20 regioni (Sky TG24)
- Elezioni amministrative 2026 fissate per il 24-25 maggio (Ministero degli Esteri)
Cosa resta incerto
- Date esatte delle prossime elezioni regionali in Lazio e Piemonte – al momento non se ne parla
- Se la Sicilia voterà effettivamente nel 2027 o in una data successiva per scioglimento anticipato
- Eventuali elezioni anticipate in altre regioni a statuto ordinario o speciale
Il quadro è più solido di quanto sembri: le certezze riguardano il passato recente, mentre le incertezze si concentrano su scenari politici futuri che nessuna fonte ufficiale ha confermato.
Voci autorevoli a confronto
«Il presidente della regione è eletto direttamente dal corpo elettorale contestualmente al consiglio regionale, secondo il sistema misto descritto nel dossier parlamentare.»
Camera dei deputati (dossier sui sistemi elettorali regionali)
«Nel 2026 non è previsto alcun appuntamento per le elezioni regionali nelle 20 Regioni italiane. La prossima tornata potrebbe riguardare la sola Sicilia nel 2027.»
Sky TG24 (sintesi del calendario elettorale 2026)
«Nelle Regioni a statuto ordinario le elezioni si tengono ogni cinque anni, ma con la possibilità di voto disgiunto e di esprimere una preferenza sulla lista provinciale.»
Camera dei deputati (dettaglio del sistema di voto)
Il dato più rilevante è che il 2026 sarà un anno di voto amministrativo, non regionale. Per i cittadini di Lazio e Piemonte, l’attesa per le regionali si allunga. Il sistema elettorale, intanto, rimane quello descritto dalla Camera: semplice sulla carta, ma con sfumature (voto disgiunto, preferenze) che vale la pena conoscere prima di entrare in cabina.
it.wikipedia.org, giornalemondo.it, it.wikipedia.org, servizidemografici.com, trendviva.it, it.wikipedia.org
Domande frequenti
Chi può candidarsi alle elezioni regionali?
Possono candidarsi tutti i cittadini italiani maggiorenni che non siano incorsi in ineleggibilità. I requisiti specifici variano leggermente per regione, ma in generale è richiesta la residenza nella regione o un legame comprovato.
Quali documenti servono per votare?
Occorre un documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto, patente) e la tessera elettorale. Chi ha smarrito la tessera può richiederne un duplicato al comune.
Cosa succede se non si vota?
Il voto è un diritto ma non un obbligo. Non esistono sanzioni per chi non vota, ma l’astensionismo può essere registrato nel casellario elettorale.
Quanti seggi ha il consiglio regionale?
Il numero varia in base alla popolazione della regione: da 35 in Valle d’Aosta fino a 80 in Lombardia. La media si aggira intorno ai 50-60 consiglieri.
Come si elegge il presidente della regione?
Il presidente è eletto direttamente dai cittadini con voto popolare. Il candidato che ottiene più voti viene proclamato eletto, ma può scattare un premio di maggioranza se supera determinate soglie.
Differenza tra regioni a statuto ordinario e speciale?
Le regioni a statuto speciale (Sicilia, Sardegna, Val d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige) godono di maggiore autonomia legislativa e finanziaria, stabilita dalle loro leggi costituzionali speciali.
Posso votare se sono residente all’estero?
I cittadini italiani residenti all’estero possono votare per le elezioni regionali solo se si recano al seggio in Italia. Non esiste voto per corrispondenza per le regionali, a differenza delle politiche e dei referendum.
Dove trovare i risultati ufficiali in tempo reale?
Il sito Eligendo del Ministero dell’Interno pubblica i risultati aggiornati durante lo spoglio. È la fonte ufficiale per ogni tipo di elezione in Italia.