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Scuderia Ferrari F1: proprietario, piloti, costo e storia

Stefano Davide Romano Rinaldi • 2026-05-25 • Revisionato da Elena Moretti

Quando si parla di Ferrari in Formula 1 si tocca un mito che ha attraversato decenni di storia, passione e rivalità. Fondata nel 1929, è l’unica squadra presente in tutti i campionati mondiali dal 1950. In questo report scopriamo chi controlla davvero la Scuderia, quanto costa una monoposto e cosa aspettarsi dal futuro del Cavallino.

Fondazione: 1929 (come Scuderia Ferrari) ·
Titoli Costruttori: 16 (record in F1) ·
Titoli Piloti: 15 ·
GP disputati: oltre 1.100 (dal 1950)

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Chi sostituirà Hamilton dopo il 2026
  • La posizione esatta in classifica Costruttori 2026
  • Il costo preciso di una monoposto F1 (stima)
  • Le specifiche esatte del nuovo regolamento tecnico 2026
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • 2026: nuovo regolamento tecnico F1
  • 2027: scadenza contratto Hamilton
  • Possibile sostituzione con giovane pilota Academy o ritorno di Sainz

Un quadro sintetico dei dati chiave della Scuderia: ecco le cifre essenziali.

Attributo Valore
Nome completo Scuderia Ferrari HP
Sede Maranello, Italia
Fondatore Enzo Ferrari
Anno di fondazione 1929 (come divisione corse)
Campionati Costruttori 16 (record)
Campionati Piloti 15

Chi è l’attuale proprietario della Ferrari?

Ferrari N.V., la holding che controlla la celebre casa automobilistica, è quotata in borsa con il ticker RACE sia sul NYSE sia su Euronext Milan (Ferrari Corporate – azionariato). Il principale azionista è Exor N.V., la holding della famiglia Agnelli-Elkann, che detiene il 21,33% delle azioni ordinarie. Il Trust Piero Ferrari, che fa capo al figlio di Enzo Ferrari, possiede il 10,67%. Il Presidente è John Elkann, che ricopre anche il ruolo di Presidente Esecutivo dal 2018 (Ferrari Corporate – Consiglio di Amministrazione). Il CEO è Benedetto Vigna, in carica dal settembre 2021 (Ferrari Corporate – Executive Officers).

Chi controlla il Consiglio di Amministrazione?

Il board di Ferrari N.V. riflette la struttura azionaria: oltre a John Elkann (Presidente) e Piero Ferrari (Vicepresidente onorario), siedono rappresentanti di Exor e membri indipendenti. La governance è formalmente olandese, ma la direzione strategica resta saldamente nelle mani della famiglia fondatrice e del suo azionista di riferimento. In sintesi: Ferrari è controllata da Exor (21,33%) e dalla famiglia Ferrari (10,67%), con John Elkann al timone. Per gli investitori, la doppia quotazione offre liquidità internazionale; per gli appassionati, il controllo italiano è garantito dall’azionariato storico.

Chi sostituirà Hamilton alla Ferrari?

Lewis Hamilton si unirà ufficialmente alla Scuderia Ferrari a partire dalla stagione 2025 (Ferrari F1 – annuncio). Per il 2027, quando scadrà il suo contratto, non ci sono ancora annunci ufficiali. Le indiscrezioni parlano di un possibile ritorno di Carlos Sainz, oggi in Williams, o dell’arrivo di un giovane pilota proveniente dalla Ferrari Driver Academy, come Ollie Bearman o Kimi Antonelli.

Quali sono le indiscrezioni sul sostituto?

Secondo fonti vicine al paddock, la Ferrari sta valutando più scenari. Un’opzione concreta è il rientro di Sainz, che conosce già l’ambiente e ha dimostrato competitività. L’altra strada è il rilancio di un talento cresciuto in casa, per garantire continuità con le nuove generazioni.

Cosa prevede il contratto di Hamilton?

L’accordo pluriennale firmato da Hamilton prevede clausole di performance e opzioni reciproche dopo il 2026 (Formula1.com – Scuderia Ferrari). La scadenza naturale è al termine della stagione 2026, che coincide con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico.

In sintesi: Hamilton correrà per la Ferrari dal 2025 al 2026. Per il post-2026, la scuderia valuta Sainz o un giovane dell’Academy. La decisione dipenderà dai risultati del biennio 2025-2026.

Quanto costa la Ferrari di Formula 1?

Realizzare una monoposto di Formula 1 comporta costi che vanno ben oltre il telaio. Una singola vettura è stimata tra 12 e 16 milioni di euro, ma il budget complessivo di una scuderia è molto più alto. Dal 2021 la FIA ha introdotto un budget cap fissato a 145 milioni di dollari a stagione (Wikipedia – Scuderia Ferrari).

Qual è il budget massimo consentito?

Il tetto di spesa comprende tutte le voci relative alla performance: progettazione, produzione, personale di pista, trasporti, riparazioni. Non rientrano invece i costi di marketing, gli stipendi dei tre piloti principali e i viaggi. Per la Ferrari, rispettare il budget cap ha significato ristrutturare i reparti e ridurre il personale di circa 200 unità.

Quali sono i costi principali di una monoposto?

I componenti più onerosi sono il motore (ibrido e termico), il telaio in carbonio, l’ala anteriore e posteriore, l’impianto frenante e le sospensioni. Ogni pezzo viene prodotto in tiratura limitata e spesso sostituito dopo ogni Gran Premio. A questi si aggiungono i costi di logistica, simulatori e ricerca aerodinamica.

Il punto

Per la dirigenza Ferrari, il budget cap è un’arma a doppio taglio: limita le spese, ma rispetto ai rivali con strutture più snelle, la storica efficienza italiana deve fare i conti con una riduzione forzata degli investimenti.

Le implicazioni per il futuro della Scuderia sono significative.

Qual è la posizione della Ferrari in Formula 1?

La Scuderia ha chiuso la stagione 2023 al 3° posto nella classifica Costruttori, un risultato in linea con le tre stagioni precedenti. Nel 2024 si attesta stabilmente sul podio, ma senza riuscire a insidiare Red Bull (Wikipedia – Scuderia Ferrari). Le prospettive per il 2026, con l’introduzione dei nuovi motori e dell’aerodinamica attiva, potrebbero rimescolare le carte.

Classifica Costruttori 2025 e prospettive 2026

All’inizio del 2025 la Ferrari occupa la seconda posizione alle spalle della Red Bull, ma il gap tecnico si è ridotto. Con l’arrivo di Hamilton e le modifiche regolamentari del 2026, la squadra punta a tornare a lottare per il titolo. Il punto debole resta la gestione delle gomme e l’affidabilità in alcune fasi della stagione.

Attenzione

Se la Ferrari non riuscirà a sfruttare il 2026 come anno di svolta, rischia di perdere il vantaggio del talento di Hamilton, che a 41 anni potrebbe non avere più stagioni da top driver.

La posta in gioco è altissima per il team di Maranello.

Ferrari è ancora italiana?

La risposta è sì e no. Ferrari N.V., la società capogruppo, è registrata nei Paesi Bassi ed è quotata in borsa a New York e Milano (Ferrari Corporate – azionariato). Tuttavia, la sede operativa e legale della produzione è a Maranello, in Italia. La stragrande maggioranza dei dipendenti lavora in Italia e l’assemblaggio delle vetture avviene nella factory di Maranello. Il marchio, il design e l’identità sportiva restano profondamente italiani.

Dove ha sede la Scuderia Ferrari?

La Scuderia ha il quartier generale a Maranello, a pochi chilometri da Modena. Lì si trovano il reparto corse, la galleria del vento e la pista di prova di Fiorano. La gestione sportiva e ingegneristica è interamente italiana, anche se la holding è olandese.

Chi detiene la maggioranza dell’azienda?

Exor N.V. (famiglia Agnelli-Elkann) possiede il 21,33% delle azioni, il Trust Piero Ferrari il 10,67%. Il resto è flottante in borsa. Pur non essendo a maggioranza italiana, il controllo è di fatto nelle mani di due azionisti con radici e interessi fortemente italiani.

Nota

Per i puristi: la Ferrari è italiana per cuore e produzione, ma è olandese per fiscalità e diritto societario. Una doppia anima che pochi fan conoscono.

Questa dicotomia è destinata a durare.

Confronto storico: la Ferrari nelle epoche

Tre momenti cruciali mostrano l’evoluzione della Scuderia.

Anno Evento Impatto
1929 Fondazione della Scuderia Ferrari da parte di Enzo Ferrari Nasce il primo nucleo sportivo
1950 Esordio nel Campionato Mondiale di Formula 1 Inizio della leggenda in F1
2025 Arrivo di Lewis Hamilton Svolta mediatica e tecnica

In sintesi: Dalla fondazione come scuderia corse alla svolta Hamilton, ogni era ha segnato un passo nella costruzione del mito. Per la dirigenza, il 2025-2026 rappresenta la possibilità di scrivere un nuovo capitolo vincente.

Cronologia della Scuderia Ferrari

Ecco i passaggi chiave della storia del Cavallino.

Data Evento
1929 Fondazione della Scuderia Ferrari da parte di Enzo Ferrari
1950 Esordio nel Campionato Mondiale di Formula 1
2011 Ferrari N.V. viene quotata alla Borsa di New York
2023 La squadra cambia nome in Scuderia Ferrari HP
2025 Lewis Hamilton debutta con la Scuderia Ferrari
2026 Nuovo regolamento tecnico F1: possibili cambi di gerarchia
2027 Scadenza contratto di Hamilton e possibile sostituzione

Ogni data segna un punto di svolta per la Scuderia.

Chiarezza: fatti e incertezze

Fatti confermati

  • Hamilton correrà per la Ferrari dal 2025 (Ferrari F1 annuncio)
  • Rolex non sarà più sponsor globale F1 dal 2025 (Ferrari Corporate – sponsor)
  • Budget cap a 145 milioni USD (Wikipedia – dati F1)
  • Ferrari N.V. ha sede legale in Olanda (Ferrari Corporate – sede)

Cosa resta incerto

  • Chi sostituirà Hamilton dopo il 2026
  • La posizione esatta in classifica Costruttori 2026
  • Il costo preciso di una monoposto F1 (stima)

La separazione tra dati certi e ipotesi aiuta a orientarsi.

Voci dal paddock

“La Ferrari è un simbolo di eccellenza italiana, ma la sua struttura societaria è globale. Continueremo a investire per mantenere il nostro posto al vertice.”

John Elkann (Ferrari Corporate – CdA)

“Il 2026 sarà un anno cruciale: abbiamo già cominciato a lavorare sui nuovi regolamenti per essere competitivi fin dal primo Gran Premio.”

Fred Vasseur (Ferrari F1 – dichiarazioni)

“Guidare per la Ferrari è il sogno di ogni pilota. Non vedo l’ora di indossare il rosso e di lottare per il titolo.”

Lewis Hamilton (Ferrari F1 – annuncio)

Qual è la Ferrari dei poveri?

In gergo automobilistico, l’espressione “Ferrari dei poveri” indica auto economiche che, grazie a kit carrozzeria artigianali, vengono modificate per assomigliare a una Ferrari. I modelli più celebri sono la Pontiac Fiero e la Toyota MR2, spesso trasformate in repliche della Ferrari 308 o 458. Non esiste un modello ufficiale Ferrari a basso costo.

Quanto paga Rolex per la F1 e chi sono i nuovi sponsor?

Rolex è stato sponsor globale della Formula 1 dal 2013 con un contratto stimato in circa 50 milioni di dollari l’anno. A fine 2024 la partnership terminerà e dal 2025 il ruolo passerà a LVMH, il gruppo che controlla TAG Heuer (Wikipedia – sponsor F1).

Per la dirigenza Ferrari, la scelta è chiara: investire nel progetto 2026 per riconquistare il titolo, o rischiare di perdere ulteriore terreno rispetto a Red Bull e Mercedes. Il futuro della Scuderia si gioca nei prossimi due anni, tra l’adattamento al nuovo regolamento e la gestione del capitale umano.

Per chi desidera un approfondimento sulla Scuderia Ferrari aggiornato, il sito Reportattuale offre una panoramica dettagliata della stagione 2024-2025.

Domande frequenti

Quando è stata fondata la Scuderia Ferrari?

La Scuderia Ferrari è stata fondata nel 1929 da Enzo Ferrari.

Quanti titoli mondiali ha vinto la Ferrari?

La Scuderia ha vinto 16 titoli Costruttori e 15 titoli Piloti in Formula 1.

Dove ha sede la Scuderia Ferrari?

La sede operativa è a Maranello, in Italia, mentre la holding Ferrari N.V. ha sede legale nei Paesi Bassi.

Chi è il team principal della Scuderia Ferrari?

Il team principal è Fred Vasseur, in carica dal 2023.

Quali piloti correranno per la Ferrari nel 2026?

Per il 2026 la coppia titolare sarà composta da Charles Leclerc e Lewis Hamilton.

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