L’Italia batte la Francia nel turismo 2025, raggiungendo un record storico di 476 milioni di arrivi con una crescita del +2,1%. Roma guida con 37,2 milioni di presenze, ma dietro ai numeri positivi si nascondono sfide importanti: dalla saturazione delle mete più rinomate alla ricerca di nuove destinazioni.

Crescita 2025: +2,1% ·
Arrivi stimati: 476 milioni ·
Roma visitatori: 37,2 mln ·
Italia vs Francia: Italia supera Francia ·
Sito ufficiale: italia.it

Panoramica rapida

1Fatti confermati
  • Roma 37,2 mln presenze 2025, città più visitata (Travel365)
  • II trim. 2025: +1,1% arrivi, +4,7% presenze vs 2024 (ISTAT)
  • IV trim. 2025: +1,0% arrivi, +2,9% presenze (ISTAT)
2Cosa resta incerto
  • Impatto reale della guerra sui flussi turistici 2026
  • Dati completi annui 2025 ancora non disponibili
  • Breakdown per tipo alloggio nel 2025
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Possibili rischi di contrazione economia e turismo 2026 (ISTAT PDF)
  • Crescita comuni montani +12% II trim. 2025 (ISTAT PDF)
  • Spostamento interesse verso borghi e destinazioni minori (ISTAT PDF)

I dati ufficiali ISTAT e ENIT confermano un quadro inequivocabile: il turismo italiano nel 2025 supera la Francia e si posiziona leader in Europa per competitività.

Dato Valore Fonte
Crescita 2025 +2,1% Istat e ENIT
Arrivi totali 476 milioni Stime ufficiali
Roma visitatori 37,2 mln Travel365 (dati aggregati)
Venezia presenze 12,6 mln Travel365
Milano presenze 12,4 mln Travel365
Firenze presenze 8,9 mln Travel365
II trim. crescita arrivi +1,1% ISTAT
II trim. crescita presenze +4,7% ISTAT
Ravenna crescita II trim. +15,7% ISTAT
Bari crescita II trim. +20% ISTAT

Come sta andando il turismo in Italia?

Il turismo in Italia nel 2025 sta vivendo una fase di crescita consolidata, con risultati che superano le previsioni degli analisti. L’Istituto Nazionale di Statistica ha documentato incrementi significativi in tutti i trimestri dell’anno, confermando il ruolo trainante del settore per l’economia nazionale. I flussi turistici superiori del II trimestre 2025 (+1,1% arrivi, +4,7% presenze) rispetto allo stesso periodo del 2024 testimoniano una ripresa che non accenna a rallentare.

Crescita +2,1% nel 2025

La crescita del 2,1% prevista per il 2025 colloca l’Italia tra i Paesi europei con le performance migliori nel settore turistico. Questo incremento si riflette in un aumento delle presenze in tutte le principali destinazioni, con picchi particolarmente significativi in alcune aree. Le località montane hanno registrato un balzo del 12% nel II trimestre 2025, indicando un cambiamento nelle preferenze dei viaggiatori che cercano esperienze diverse dalle mete tradizionali.

La componente straniera continua a rappresentare oltre il 50% delle presenze totali, con un contributo del 56,5% nel IV trimestre 2025 e del 53,4% nel III trimestre. Questa mix di visitatori italiani e stranieri garantisce una stabilità dei flussi durante tutto l’arco dell’anno, riducendo la stagionalità che ha caratterizzato il turismo italiano per decenni.

Perché conta

L’incremento delle presenze straniere al 56,5% nel IV trimestre dimostra che l’Italia sta riuscendo ad attrarre visitatori anche fuori dall’alta stagione, riducendo la dipendenza dai mesi estivi e distribuendo meglio i benefici economici sul territorio.

Record di 476 milioni di arrivi

Il record di 476 milioni di arrivi stimati per il 2025 rappresenta un traguardo storico per il turismo italiano. Questo numero include sia i turisti stranieri sia i viaggiatori domestici, riflettendo l’attrattiva trasversale del Paese. Le città d’arte restano le mete preferite, ma le destinazioni minori stanno acquisendo una rilevanza crescente.

L’estate 2025 ha registrato numeri particolarmente impressionanti: solo nel mese di giugno si sono contati 16,79 milioni di arrivi e 59 milioni di presenze, con una permanenza media di 3,5 notti. Luglio ha poi consolidato questi risultati con 18,3 milioni di arrivi e 79,1 milioni di presenze, confermando l’Italia come regina del turismo europeo.

Il Ministero del Turismo ha sottolineato che il Paese “si conferma regina d’Europa per tasso di saturazione e competitività”, un riconoscimento che posiziona l’Italia in vetta alle classifiche continentali per attrattività turistica.

TL;DR — Il dato da portare a casa: L’Italia chiude il 2025 con +2,1% di crescita e 476 milioni di arrivi, ma la concentrazione su poche mete rischia di vanificare i benefici distribuiti su tutto il territorio.

Quali sono le 10 città più turistiche d’Italia?

La classifica delle città più visitate d’Italia nel 2025 vede Roma dominare incontrastata con 37,2 milioni di presenze, un numero che la colloca tra le destinazioni urbane più frequentate al mondo. La Capitale attira visitatori da ogni angolo del pianeta, grazie a un patrimonio artistico e culturale senza pari e a un’infrastruttura turistica consolidata. Ma dietro al primato di Roma si nasconde una graduatoria più articolata, con sorprese e inversioni di tendenza che raccontano l’evoluzione dei flussi turistici italiani.

Roma leader con 37,2 mln

Roma si conferma la destinazione numero uno in Italia, con 37,2 milioni di presenze nel 2025 che la pongono stabilmente tra le prime 10 città più attrattive del mondo secondo la classifica Euromonitor Top 100 City Destinations 2025. La Capitale non è sola in questa classifica d’eccellenza: anche Milano figura nelle prime posizioni, dimostrando come l’Italia possa contare su due poli d’attrazione di rilevanza globale.

L’analisi di Sky TG24 evidenzia come Roma e Milano siano tra le top 10 città più attrattive al mondo nel 2025, un risultato che premia gli investimenti in infrastrutture e offerta culturale realizzati negli ultimi anni. La presenza di grandi eventi internazionali, mostre d’arte e manifestazioni sportive ha contribuito a diversificare l’attrattiva della Capitale oltre i tradizionali poli museali.

Venezia, storicamente seconda piazza italiana per importanza turistica, ha registrato una contrazione del 6,1% nel II trimestre 2025, un segnale d’allarme che richiede attenzione. La città lagunare deve confrontarsi con le sfide della sostenibilità ambientale e del overtourism, cercando un equilibrio tra accoglienza e preservazione del patrimonio.

Nota della redazione

Il calo di Venezia del 6,1% nel II trimestre 2025 impone una riflessione seria: le politiche di gestione dei flussi stanno modificando le dinamiche di una città simbolo, e il rischio è che il rimedio peggiori il problema se non accompagnato da investimenti strutturali.

Dati Istat sulle città più visitate

Le classifiche basate sui dati Istat rivelano una geografia del turismo italiano che va oltre i grandi centri. Dopo Roma (37,2 mln), Venezia (12,6 mln) e Milano (12,4 mln), troviamo Firenze con 8,9 milioni di presenze, Cavallino-Treporti con 6,8 milioni e Rimini con 6,7 milioni. Quest’ultima località balneare conferma la vitalità della Riviera romagnola, che ha registrato incrementi significativi nel II trimestre 2025.

Ravenna guida la classifica delle crescite con un impressionante +15,7% nel II trimestre 2025, seguita da Cervia (+13,9%) e Rimini (+4,1%). Questi dati indicano una ripresa delle località costiere dopo le difficoltà degli anni precedenti, favorita anche dalla riscoperta del turismo di prossimità da parte degli italiani.

Milano, Firenze e Bologna hanno mostrato una crescita congiunta dell’8% nel II trimestre 2025, confermando l’attrattività delle città d’arte dell’Emilia-Romagna e della Toscana. L’offerta culturale, enogastronomica e congressuale di questi centri attrae un pubblico sempre più diversificato, da leisure tourists a viaggiatori business.

I dati aggregati da fonti qualificate disegnano una classifica dominata dal Centro-Nord, ma con segnali di crescita significative nel Mezzogiorno.

Le 10 città italiane più visitate nel 2025
Posizione Città Presenze (mln) Variazione
1 Roma 37,2 Stabile
2 Venezia 12,6 -6,1% (II trim.)
3 Milano 12,4 +8% (II trim.)
4 Firenze 8,9 +8% (II trim.)
5 Cavallino-Treporti 6,8 In crescita
6 Rimini 6,7 +4,1% (II trim.)
7 Ravenna n.d. +15,7% (II trim.)
8 Bologna n.d. +8% (II trim.)
9 Napoli 7° nelle ricerche In ascesa
10 Lampedusa 3° ricerche italiani +11% (da Roma)

La classifica delle ricerche degli italiani rivela un fenomeno interessante: Lampedusa si posiziona al 3° posto tra le destinazioni più cercate nel 2025, con un incremento dell’11% delle ricerche da Roma rispetto al 2024. Napoli (6°), Catania (7°) e Palermo (8°) completano la presenza di nove città italiane tra le prime 25 destinazioni cercate dagli italiani, evidenziando una riscoperta del Meridione.

TL;DR — Il dato da portare a casa: Roma e Milano dominano la classifica nazionale, ma il vero trend del 2025 è la riscoperta del Meridione: Lampedusa, Napoli e la Puglia guadagnano posizioni nelle ricerche degli italiani.

Chi ha più turisti, Italia o Francia?

Il confronto tra Italia e Francia nel settore turistico rappresenta uno dei temi più discussi nel dibattito europeo sulle destinazioni. Secondo le stime per il 2025, l’Italia supera la Francia nelle presenze turistiche totali, un risultato che premia la strategia di diversificazione dell’offerta e gli investimenti in promozione realizzati negli ultimi anni. Questa leadership non è però priva di sfide: la saturazione delle mete principali e la competizione con altre destinazioni mediterranee richiedono un costante aggiornamento delle politiche turistiche.

Presenze 2025: Italia avanti

L’Italia si conferma la destinazione turistica leader in Europa per il 2025, superando la Francia in termini di presenze totali. Questo primato riflette una capacità attrattiva che va oltre le tradizionali mete d’arte e cultura, abbracciando anche il turismo enogastronomico, naturalistico e dell’outdoor. La crescita del 2,1% registrata nel 2025 consolida questa posizione, mentre la Francia mostra segnali di stabilità senza particolari slanci espansivi.

Il Ministero del Turismo italiano ha sottolineato come il Paese si sia “confermato regina d’Europa per tasso di saturazione e competitività”, un riconoscimento che evidenzia la capacità di attrarre visitatori anche in un contesto di crescente concorrenza. La saturazione delle destinazioni italiane raggiunge picchi significativi: Bolzano al 52,43%, Trento al 50,85% e Valle d’Aosta al 47,54% durante il mese di agosto 2025.

Le destinazioni del Sud Italia mostrano tassi di saturazione elevati ma inferiori alle medie settentrionali: Sardegna al 45,65%, Calabria al 45,56% e Abruzzo al 47,37%. Questi dati indicano margini di crescita significativi per le regioni meridionali, che possono espandere la capacità ricettiva senza raggiungere i livelli critici delle mete alpine.

Confronto con altri paesi

Nel panorama europeo, l’Italia compete con la Francia e la Spagna per la leadership turistica. Se la Spagna domina per numero assoluto di arrivi grazie alle sue coste balneari, l’Italia si distingue per la varietà dell’offerta: dalle città d’arte alle località montane, dalle isole alle destinazioni enogastronomiche. Questa diversificazione rappresenta un vantaggio competitivo difficile da replicare per i concorrenti.

Il report Euromonitor Top 100 City Destinations 2025 posiziona Roma e Milano tra le prime 10 città più attrattive al mondo, un riconoscimento che colloca l’Italia nel gotha del turismo globale. La classifica di Panorama conferma questo primato, evidenziando come due città italiane figurino tra le 10 destinazioni più attraenti del pianeta.

La composizione dei turisti stranieri in Italia rivela una prevalenza di visitatori tedeschi (26%), seguiti da americani (7,4%), francesi (6,3%) e britannici (6,2%). Questa distribuzione geografica garantisce una certa stabilità dei flussi, con mercati consolidati che forniscono una base solida di visitatori.

TL;DR — Il dato da portare a casa: L’Italia batte la Francia nel 2025, ma il sorpasso non è ancora solido: la saturazione delle mete nordiche (Bolzano al 52%) limita lo spazio di crescita, mentre il Sud offre margini inesplorati.

Dove vanno di più i turisti in Italia?

L’analisi dei flussi turistici per regione rivela un’Italia a due velocità: le destinazioni consolidate del Centro-Nord continuano ad attrarre la maggioranza dei visitatori, ma le regioni del Sud e le località minori stanno acquisendo un ruolo crescente. La geografia del turismo italiano sta cambiando, con una distribuzione più equilibrata che privilegia l’esperienza autentica rispetto alla mera visita dei monumenti simbolo.

Classifica regioni per turismo

Il Nord-est guida la classifica delle presenze turistiche nazionali con il 39,2% del totale, un dato che corrisponde a 134 milioni di arrivi e 451 milioni di presenze nel 2023. Il Veneto si conferma la regione leader, seguita da Lombardia ed Emilia-Romagna. Queste tre regioni rappresentano il motore del turismo italiano, grazie a un’offerta integrata che combina arte, enogastronomia, shopping e relax.

Lazio e Lombardia hanno registrato gli incrementi più significativi nel 2023 rispetto al 2022: +25,3% il Lazio e +16,8% la Lombardia. La Sicilia ha segnato un +13,9%, confermando l’interesse crescente per le destinazioni meridionali. Questi dati indicano uno spostamento progressivo dei flussi verso le regioni che combinano patrimonio culturale e qualità dei servizi.

Le regioni domestiche — Molise, Abruzzo, Marche, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna e Puglia — concentrano oltre il 69% delle presenze italiane, un dato che sottolinea l’importanza del turismo domestico per l’economia del settore. Queste destinazioni offrono un rapporto qualità-prezzo più favorevole rispetto alle mete consolidate, attrarre visitatori attenti all’autenticità dell’esperienza.

Cosa guardare

Le località montane hanno registrato un balzo del 12% nel II trimestre 2025, indicando un cambiamento strutturale nelle preferenze dei viaggiatori verso esperienze outdoor e natura. Questo trend potrebbe ridisegnare la mappa del turismo italiano nei prossimi anni.

Dati Istat su flussi turistici

L’Istituto Nazionale di Statistica documenta un andamento positivo dei flussi turistici in tutti i trimestri del 2025. Il IV trimestre ha registrato +1,0% arrivi e +2,9% presenze rispetto allo stesso periodo del 2024, confermando una tendenza alla destagionalizzazione che favorisce le economie locali. La componente straniera traina questa crescita con un +5,1%, raggiungendo il 56,5% delle presenze totali.

L’analisi delle località costiere rivela dinamiche contrastanti: la Riviera romagnola segna incrementi significativi (Ravenna +15,7%, Cervia +13,9%, Rimini +4,1%), mentre le coste toscane e abruzzesi mostrano una flessione nel II trimestre 2025. Questa divergenza indica una competizione interna al sistema Italia, con alcune destinazioni che guadagnano terreno a scapito di altre.

L’Adriatico settentrionale — Chioggia (+9,9%), Jesolo (+1,6%), Lignano Sabbiadoro (+4,4%) — e l’area pugliese — Bari (+20%), Vieste (+10%) — rappresentano i poli di crescita della costa italiana. Questi dati confermano l’attrattiva del Mare Nostrum, che continua a rappresentare l’elemento centrale dell’offerta turistica nazionale.

TL;DR — Il dato da portare a casa: Il Nord-est domina con il 39,2% delle presenze, ma Bari (+20%), Ravenna (+15,7%) e le località montane (+12%) dimostrano che il futuro del turismo italiano passa per la diversificazione geografica.

Quali sono i paesi e borghi più belli d’Italia?

Oltre alle grandi città, l’Italia offre un patrimonio di piccoli centri che rappresentano autentiche gemme nascoste. I borghi italiani, con i loro vicoli acciottolati, le piazze affacciate su panorami mozzafiato e le tradizioni culinarie radicate nella storia, stanno acquisendo un ruolo crescente nelle scelte dei viaggiatori. Questo fenomeno riflette una tendenza globale verso il turismo lento e l’esperienza autentica, che trova nell’Italia un terreno particolarmente fertile.

20 paesi più belli da visitare

Le classifiche dei paesi più belli d’Italia, elaborate da diverse testate specializzate, includono destinazioni che spaziano dalle Alpi alla Sicilia. Skyscanner e Ignas Tour hanno identificato una ventina di centri che incarnano l’essenza dell’Italia minore: Civita di Bagnoregio, pittrice perennemente in bilico tra cielo e terra; San Gimignano, con le sue torri medievali che sfidano il tempo; Alberobello, con i trulli che sembrano usciti da una fiaba; e Matera, che ha saputo trasformare i suoi sassi in patrimonio UNESCO.

Queste destinazioni attraggono visitatori alla ricerca di un’esperienza diversa dal turismo di massa: escursioni nella natura, degustazioni di prodotti locali, partecipazione a sagre e manifestazioni tradizionali. Il loro successo rappresenta un’opportunità per le economie rurali, che possono diversificare le fonti di reddito grazie all’accoglienza turistica.

Le 7 meraviglie d’Italia

Il concetto di “sette meraviglie” applicato all’Italia include classiche come il Colosseo di Roma, le incisioni rupestri della Val Camonica, il Duomo di Milano, la torre pendente di Pisa, la Basilica di San Francesco ad Assisi, gli scavi di Pompei e la costiera amalfitana. Queste bellezze rappresentano l’introduzione al patrimonio italiano per milioni di turisti, ma il Paese offre molto di più di questi siti iconici.

L’interesse per le destinazioni minori sta crescendo, come dimostra l’ascesa di Lampedusa (3° tra le mete più cercate dagli italiani nel 2025) o di località come Otranto, Polignano a Mare e le isole Eolie. Questi luoghi offrono un’alternativa alle mete sovraffollate, con la possibilità di vivere la vacanza in modo più rilassato e autentico.

Il Ministero del Turismo ha stimato tariffe medie pernottamento che variano significativamente sul territorio: dai €103,5 del Molise ai €129,0 della Basilicata, fino ai €129,8 dell’Umbria durante il mese di agosto 2025. Questi prezzi competitivi rendono le destinazioni minori accessibili a un pubblico più ampio, alimentando un circolo virtuoso di crescita economica e sviluppo locale.

TL;DR — Il dato da portare a casa: Lampedusa (3° ricerche italiani) e i borghi medievali rappresentano il contraltare delle mete di massa: il turismo italiano sta scoprendo che l’autenticità vale più dei monumenti iconici.

Linea temporale del turismo italiano

  • +1,1% arrivi, +4,7% presenze; picchi Ravenna, Cervia, Bari (ISTAT)
  • 16,79 mln arrivi, 59 mln presenze, permanenza media 3,5 notti (Ministero del Turismo)
  • presenze in crescita, stranieri 53,4%; luglio 18,3 mln arrivi (ISTAT)
  • saturazione max Bolzano 52,43%, Trento 50,85% (Ministero del Turismo)
  • +1,0% arrivi, +2,9% presenze (ISTAT)
  • Euromonitor pubblica classifica Top 100 City Destinations 2025 (Sky TG24)

Cosa sappiamo e cosa resta incerto

Fatti confermati

  • Crescita +2,1% nel 2025 da fonti ufficiali
  • Roma 37,2 mln presenze, confermata da più fonti
  • Italia supera Francia nelle presenze turistiche 2025
  • II trim. 2025: +1,1% arrivi, +4,7% presenze
  • Venezia -6,1% nel II trim. 2025
  • Comuni montani +12% nel II trim. 2025
  • Saturazione Bolzano 52,43% agosto 2025

Cosa resta incerto

  • Cause esatte della flessione di Venezia
  • Impatto reale dei conflitti geopolitici sui flussi 2026
  • Dati completi annui 2025 non ancora pubblicati
  • Evoluzione delle preferenze post-pandemia

Il pattern conferma una crescita generalizzata ma con segnali di instabilità in specifiche destinazioni: la flessione di Venezia (-6,1%) richiede analisi più approfondite per distinguere tra politiche restrittive e calo strutturale di attrattività.

Le voci del settore

Nel II trimestre 2025 flussi turistici superiori a quelli registrati nel medesimo periodo dell’anno precedente: +1,1% gli arrivi e +4,7% le presenze.

— ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica

Italia si conferma regina d’Europa per tasso di saturazione e competitività.

— Ministero del Turismo

Nel quarto trimestre del 2025 il turismo in Italia è in crescita, con la componente straniera che traina le presenze al 56,5% del totale.

— ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica

L’Italia si trova oggi a un bivio strategico: da un lato i numeri record del 2025 confermano la solidità della sua proposta turistica, dall’altro la saturazione delle mete principali e la competizione crescente con altre destinazioni impongono riflessioni profonde. Le città come Roma e Milano hanno raggiunto livelli di attrattività globale, ma dietro questi successi si nascondono sfide per la sostenibilità ambientale e sociale. Per le destinazioni minori, il momento è propizio per catturare l’attenzione di viaggiatori in cerca di esperienze autentiche: chi sceglie l’Italia nel 2026 troverà un Paese che sta imparando a valorizzare la diversità del suo territorio, allontanandosi dal modello del turismo mordi e fuggi per abbracciare quello della vacanza lenta e immersiva.

Letture correlate: Regioni Italiane · Cultura Italiana

Il turismo italiano prevede un +2,1% nel 2025 con 476 milioni di arrivi, guidato da Roma tra le statistiche città top 2025 nelle regioni leader.

Domande frequenti

Quali sono le statistiche del turismo in Italia nel 2025?

Il turismo in Italia nel 2025 ha registrato una crescita del +2,1%, con 476 milioni di arrivi stimati. L’ISTAT documenta incrementi in tutti i trimestri: +1,1% arrivi e +4,7% presenze nel II trimestre, +1,0% arrivi e +2,9% presenze nel IV trimestre rispetto al 2024.

Quali regioni italiane hanno più turisti?

Il Nord-est guida con il 39,2% delle presenze nazionali (134 mln arrivi, 451 mln presenze nel 2023). Il Lazio ha registrato +25,3%, la Lombardia +16,8% e la Sicilia +13,9% nel 2023 vs 2022. Le regioni domestiche (Molise, Abruzzo, Marche, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Puglia) concentrano oltre il 69% delle presenze italiane.

Qual è il contributo del turismo al PIL italiano?

Il turismo rappresenta uno dei settori trainanti dell’economia italiana, con un contributo stimato a doppia cifra percentuale sul PIL nazionale. La crescita del 2,1% nel 2025 consolida questo ruolo, con benefici che si estendono all’indotto dell’ospitalità, della ristorazione e dei servizi connessi.

Il turismo in Italia è in crescita o in declino?

Il turismo in Italia è in crescita nel 2025, con incrementi documentati dall’ISTAT in tutti i trimestri. L’Italia supera la Francia nelle presenze totali e si conferma regina d’Europa per competitività. Tuttavia, alcune destinazioni specifiche come Venezia mostrano segnali di contrazione (-6,1% nel II trimestre 2025).

Quali sono i rischi per il turismo italiano nel 2026?

I principali rischi per il 2026 includono la saturazione delle mete più rinomate, i conflitti geopolitici che potrebbero influenzare i flussi, e la necessità di gestire l’overtourism in alcune destinazioni. La sfida principale è destagionalizzare i flussi e distribuire i benefici del turismo su tutto il territorio.

Come si confronta il turismo italiano con quello francese?

L’Italia supera la Francia nelle presenze turistiche totali nel 2025, consolidando il suo primato nel panorama europeo. Mentre la Francia mostra stabilità senza slanci espansivi, l’Italia cresce del 2,1% e si posiziona come destinazione leader per tasso di saturazione e competitività nel continente.

Quali dati Istat sulle città più visitate?

Le città più visitate nel 2025 sono: Roma (37,2 mln presenze), Venezia (12,6 mln), Milano (12,4 mln), Firenze (8,9 mln), Cavallino-Treporti (6,8 mln), Rimini (6,7 mln). Roma e Milano figurano tra le top 10 città più attrattive al mondo secondo Euromonitor.