Ogni anno circa 500 mila studenti italiani si preparano ad affrontare l’esame che chiude cinque anni di superiori. Ma tra date, prove e voti, le novità 2026 rendono il percorso meno familiare del solito. Il Ministero dell’Istruzione ha riformato le regole con il Decreto Legge 127/2025, riducendo le commissioni e cambiando il sistema dei bonus. Vediamo cosa sapere, cosa è confermato e cosa ancora no.

Prima prova 2026: 18 giugno ·
Cicli di esame: Primo e secondo ·
Punteggio massimo: 100/100 ·
Crediti scolastici: Fino a 40 ·
Età tipica maturità: 18-19 anni

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Materie esatte seconda prova per ogni indirizzo (attese fine gennaio 2026)
  • Testi integrali di tutti i decreti attuativi
  • Dettagli aree disciplinari per la correzione delle prove
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Colloqui orali dal 22 giugno 2026 (Tecnica della Scuola – rivista di settore)
  • Prova suppletiva: 1 luglio 2026 (Tecnica della Scuola – rivista di settore)
  • 3 milioni euro per formazione commissari nel 2026 (Tecnica della Scuola – rivista di settore)

La tabella seguente riassume i dati essenziali dell’Esame di Stato 2026.

Campo Dato
Nome ufficiale Esame di Stato
Cicli Primo e secondo grado
Punteggio max 100/100
Data prima prova 2026 18 giugno
Fonte date Ministero Istruzione

Quando si faranno gli esami di stato 2026?

Il calendario è ormai definito dall’Orizzonte Scuola (portale specializzato nell’istruzione). La prima prova scritta di Italiano si terrà giovedì 18 giugno 2026, con inizio alle 8:30. Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, toccherà alla seconda prova, che cambia a seconda dell’indirizzo di studio.

Date prima prova

La prova di Italiano dura sei ore e propone tre tipologie: analisi del testo (tipologia A), testo argomentativo (tipologia B) e attualità (tipologia C). Secondo Lettera43 (testata nazionale di informazione), la tipologia B offre tre tracce argomentative, di cui una a tema storico, mentre la C propone due tracce legate all’attualità.

Prove scritte e orale

I colloqui orali partiranno da lunedì 22 giugno 2026, sempre alle 8:30, come riportato da Unitest (piattaforma di preparazione scolastica). Il Ministero individuerà le quattro discipline del colloquio con un decreto atteso per gennaio 2026. Come sottolineato da Tecnica della Scuola (rivista di settore), non si supera l’esame se non si sostiene la prova orale.

Calendario primo ciclo

Gli esami di terza media si svolgono tra la fine delle lezioni e il 30 giugno 2026, con date decise autonomamente da ogni scuola. La sessione straordinaria per i percorsi personalizzati è fissata dal 2 febbraio al 16 marzo 2026.

L’implicazione: il calendario 2026 è il più definito degli ultimi anni, con date ufficiali comunicate già a maggio 2025, il che dà agli studenti oltre un anno di anticipo per prepararsi.

Quali sono gli esami di stato?

L’esame di Stato è l’esame finale della scuola secondaria di secondo grado in Italia. Verifica le conoscenze acquisite, l’autonomia di ragionamento e la maturazione personale dello studente, come definito dalla normativa vigente.

Primo ciclo

Il primo ciclo comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Gli esami di terza media concludono questo percorso e consistono in prove scritte di italiano e matematica, oltre a un colloquio interdisciplinare.

Secondo ciclo

Il secondo ciclo è la scuola superiore, con durata quinquennale. L’esame di Stato del secondo ciclo, comunemente chiamato Maturità, include tre prove scritte (Italiano, una disciplina specifica e un colloquio orale) e permette di ottenere il diploma.

Struttura prove

Ogni prova ha un punteggio massimo di 20 punti: la prima (Italiano), la seconda (materia d’indirizzo) e il colloquio orale valgono rispettivamente fino a 20, 20 e 20 punti, per un totale di 60 punti dalle prove. A questi si aggiungono fino a 40 punti di crediti scolastici maturati nel triennio.

L’implicazione

Il sistema premia chi ha costruito un buon percorso scolastico: i crediti possono arrivare fino a 40 punti su 100 totali, quasi la metà del voto finale.

In sintesi: Lo studente che si prepara oggi parte avvantaggiato perché il calendario è stato comunicato con oltre un anno di anticipo, permettendo una pianificazione strategica dello studio.

Che differenza c’è tra esame di stato e esame di maturità?

I due termini indicano lo stesso esame, ma con origini storiche diverse. “Esame di Stato” è la denominazione ufficiale introdotta dalla riforma Berlinguer nel 1999, mentre “Maturità” era il nome tradizionale dell’esame conclusivo delle superiori.

Terminologia storica

Fino al 1998, l’esame si chiamava ufficialmente “Esame di Maturità”. La riforma dei cicli eliminò la parola “Maturità” dalla normativa, sostituendola con “Esame di Stato”, pur mantenendo la stessa struttura e funzione.

Dal 1999 al 2025

Per oltre vent’anni, la dizione “Esame di Stato” è stata l’unica riconosciuta legalmente. Negli ultimi anni, tuttavia, il termine “Maturità” è tornato nell’uso comune e nei comunicati ministeriali, tanto che la riforma 2025 parla esplicitamente di “Maturità”.

Significato attuale

Oggi i due termini sono sostanzialmente intercambiabili nel linguaggio quotidiano. In ambito burocratico si usa ancora “Esame di Stato”, mentre sui media e tra gli studenti prevale “Maturità”.

Cosa resta incerto

Le materie esatte della seconda prova per ogni indirizzo liceale, tecnico e professionale non sono ancora state pubblicate. Gli studenti dovranno attendere il decreto di gennaio 2026 per conoscerle con certezza.

Cosa cambia all’esame di stato 2026?

La riforma più significativa arriva dal Decreto Legge 127/2025 (portale di tecnica scolastica), che ridisegna la struttura dell’esame a partire dal 2026.

Novità prove

La commissione d’esame passa da 7 a 5 membri: 2 docenti interni, 2 esterni e un presidente esterno. Il colloquio orale verterà su quattro discipline, individuate dal Ministero con decreto a gennaio 2026. Il voto in condotta entra a far parte della media finale del diploma.

Materie d’esame

Le materie della seconda prova (quella specifica dell’indirizzo) e le quattro discipline del colloquio saranno comunicate dal MIM entro la fine di gennaio 2026, come confermato da Tecnica della Scuola (rivista di settore). Il portale ministeriale è in fase di aggiornamento dal 27 gennaio 2026.

Commissari e valutazione

Il Ministero ha stanziato 3 milioni di euro nel 2026 e 11 milioni nel 2027 per la formazione dei commissari. Le aree disciplinari per la correzione delle prove scritte includono Matematica, Fisica e Scienze naturali, secondo quanto previsto dal decreto MIM riportato da Orizzonte Scuola (portale specializzato nell’istruzione).

The catch: la riforma abbassa la soglia per i bonus da 97 a 90, rendendo più accessibili i punti extra per chi ha un buon percorso scolastico.

Come si calcola il voto della maturità?

Il sistema di valutazione prevede tre componenti: crediti scolastici, punteggio delle prove e bonus facoltativo. Tutornow (piattaforma di tutoraggio) offre un riepilogo completo delle regole.

Crediti scolastici

I crediti accumulati nel triennio possono arrivare fino a 40 punti, con un minimo di 22. Questo componente riflette il percorso scolastico dello studente nel corso degli ultimi tre anni.

Punteggio prove

La prima prova (Italiano) vale fino a 20 punti, la seconda fino a 20 e il colloquio fino a 20. La sufficienza in ogni singola prova corrisponde a 12/20, ma si viene comunque ammessi al diploma se il totale raggiunge almeno 60/100.

Conversione 60 e 14/20

Il voto finale è espresso in centesimi: il minimo per ottenere il diploma è 60/100, il massimo è 100/100 (più lode). Un voto di 14/20 in una singola prova corrisponde a un punteggio parziale, da sommare agli altri componenti. I 14/20 equivalgono a 70 centesimi nel computo finale della prova.

Il vantaggio nascosto

Anche con una prova insufficiente (sotto 12/20) si può comunque superare l’esame se il totale dei punti raggiunge 60. Questo significa che un percorso solido nel triennio può compensare una giornata di esame non perfetta.

In sintesi: Il bonus fino a 5 punti è assegnabile solo a chi parte da almeno 30 crediti scolastici e 30 punti dalle prove, premiando chi ha costruito un percorso costante.

Cronologia esami di stato

Ecco le date chiave dell’anno scolastico 2025-2026 relative agli esami di Stato:

The pattern: la riforma 2025 ha anticipato la pubblicazione del calendario di oltre un anno rispetto alla media degli anni precedenti, dando agli studenti maggiore certezza.

Cosa è confermato

  • Date prove scritte: 18 e 19 giugno 2026 (Orizzonte Scuola – portale specializzato nell’istruzione)
  • Inizio colloqui: 22 giugno 2026 (Unitest – piattaforma di preparazione scolastica)
  • Commissioni: 5 membri, non più 7 (Tecnica della Scuola – rivista di settore)
  • Bonus: assegnabili da 90/100 invece che 97 (Tecnica della Scuola – rivista di settore)
  • Crediti max: 40 punti (Tutornow – piattaforma di tutoraggio)

Cosa non è chiaro

  • Materie esatte seconda prova per ogni indirizzo (attese gennaio 2026)
  • Le quattro discipline del colloquio (decreto MIM atteso)
  • Dettagli aree disciplinari per correzione prove
  • Testi integrali di tutti i decreti attuativi

Commenti e dichiarazioni

Le prove scritte si svolgono giovedì 18 giugno 2026 e venerdì 19 giugno, con inizio alle 08.30.

— EdAtlas (portale educativo)

Non si potrà superare l’esame se non si sostiene la prova orale.

— Tecnica della Scuola (rivista specializzata)

La commissione può assegnare fino a 5 punti bonus, ma solo se sei stato ammesso con almeno 30 crediti.

— Tutornow (piattaforma studio)

Per gli studenti italiani del 2026, la scelta è netta: costruire un percorso solido nel triennio per accumulare crediti che valgono quasi la metà del voto finale, oppure rischiare di dipendereentiremente dalla performance delle tre giornate di esame. Chi ha media alta nei primi quattro anni ha un vantaggio concreto, anche senza la certezza di bonus automatici.

Letture correlate: Scuola Italia: Recensioni, Riconoscimento e Affidabilità · Università Tasse Italia – Guida Completa 2025

Fonti aggiuntive

futura.study, orizzontescuola.it

Copertura correlata: date delle prove e novità fördjupar bilden av Esami di Stato Italia 2026: Date delle Prove e Novità.

Domande frequenti

Quali sono le materie d’esame 2026?

La prima prova (Italiano) è uguale per tutti gli indirizzi. La seconda prova varia a seconda dell’indirizzo di studio (liceo scientifico, classico, tecnico, professionale). Le quattro materie del colloquio orale saranno comunicate dal Ministero a gennaio 2026.

A che età si sostiene l’esame di maturità?

L’esame di maturità viene sostenuto in genere a 18-19 anni, al termine del quinto anno della scuola secondaria di secondo grado. Alcuni studenti possono sostenerlo a età diverse per ripetizioni o percorsi personalizzati.

Chi sono i commissari esterni?

I commissari esterni sono docenti di altre scuole, nominati dal Dirigente Scolastico sulla base delle liste regionali. Nella riforma 2026, la commissione ne conta due, insieme a due commissari interni e un presidente esterno.

Quali documenti servono per l’esame?

Gli studenti devono presentare un documento di identità valido e la ricevuta dell’iscrizione all’esame. Non è richiesto il libretto scolastico per sostenere le prove, ma è consigliabile averlo per eventuali verifiche.

Come funziona l’ammissione agli esami?

Per essere ammessi all’esame di maturità bisogna aver frequentato almeno i tre quarti delle ore previste, avere la sufficienza in tutte le discipline e un voto di comportamento non inferiore a 6/10. Il Consiglio di Classe decide l’ammissione a maggio.

Differenza esami liceo scientifico?

Per il liceo scientifico, la seconda prova è tipicamente di Matematica. Gli studenti del liceo classico avranno una seconda prova di Latino, mentre il liceo linguistico potrebbe avere una prova di lingua straniera. Le materie esatte saranno pubblicate dal MIM a gennaio 2026.

Quando sono le date degli esami 2025?

Per l’anno scolastico 2024-2025 (esami 2025), le prove scritte si sono tenute il 18 e 19 giugno 2025. Gli esami 2026 seguiranno lo stesso schema con date analoghe: 18 e 19 giugno 2026.

Per chi sta preparando l’esame di maturità 2026, il consiglio è chiaro: non aspettare le materie per iniziare a studiare. Le prove scritte hanno format consolidati e il colloquio orale verte su discipline già affrontate durante l’anno. Chi si prepara ora parte con un vantaggio.